Soste di gusto: Festa del Bollito 2013

Soste di gusto: Festa del Bollito 2013

Il cappello del prete con la salsa verde al prezzemolo. La fettina di manzo che si scioglie in bocca con le cipolline in agrodolce di contorno e la mostarda piccante al punto giusto. Il brodo “con gli occhi” – come dicono i bambini nel parmense – per indicare la luminosa doratura, chiara, maculata da gocce più brillanti, in cui è stata cotta la carne di bue. Ed i cappelletti ripieni di stracotto da coprire di abbondante Parmigiano Reggiano. Sono una festa per gli occhi quei piatti emilianissimi colorati da giardiniere, maionesi, senapi e salse che si sposano in mille gusti al carrello fumante dei bolliti, ma soprattutto sono un trionfo di sapori per le pupille gustative gli assaggi a cui non si può resistere.
Fontanellato celebra anche nel 2013, nell’anno del Bicentenario Verdiano, uno dei piatti principe della tradizione culinaria delle Terre Verdiane, presente nelle tavole popolari e in quelle dei nobili che furono, secoli e secoli fa. Sabato 9 e domenica 10 febbraio le cucine danno fuoco ai pentoloni: torna “Tutti in Pentola – Gran Festa del Bollito”, terza edizione di un fortunato format cultural-enogastronomico, che richiama appassionati, buone forchette, turisti, gourmand e tutti coloro che sceglieranno di abbinare cucina e cultura in una gita fuoriporta. Ecco allora servito a Fontanellato (19 km da Parma, Cittaslow, Centro Commerciale Culturale e Naturale, Bandiera Arancione del Touring Club Italiano, Città d’Arte e Cultura, sede del prestigioso Circuito dei Castelli del Ducato di Parma e Piacenza) un gustoso viaggio tra salse, fettine e lunghe cotture. Ritorna – ancora più ghiotta rispetto agli anni precedenti questa terza edizione della Festa del Bollito che tiene alta l’attenzione su un sogno che sta diventando realtà: produrre la carne di Parma a Parma. Ovvero valorizzare un percorso di filiera che dai campi coltivati agli animali allevati fino alla macellazione, produzione dei tagli e degustazione sulle tavole si svolge tutto nel parmense. Sì perché il bollito non conosce recessione e trova nuova fortuna dall’allevamento alle nostre tavola con il valore aggiunto del concetto di chilometro zero.
Si sono uniti in questo cammino di valorizzazione gli agricoltori e i produttori dell’azienda agricola An.fo.ra. di Casalbarbato di Fontanellato, il re della fettina Michele Fogliati, i giornalisti enogastronomi emiliani Sandro Piovani e Andrea Grignaffini, il Comune di Fontanellato e l’Assessorato all’Agricoltura e Attività Produttive della Provincia di Parma, oltre ai cuochi che di anno in anno hanno scelto di metterci “le pentole” cucinando in Castello e in piazza della Rocca bolliti, succulenti primi piatti e contorni sfiziosi per tutti.
Ma nel 2013 si sono aggiunti due partner importanti: l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza e l’Università Statale di Torino. Un team di professori ha condotto per due anni ricerche approfondite sui buoi e vitelli da latte allevati con specifici standard di qualità dall’azienda agricola An.fo.ra. di Fontanellato già vincitrice nel 2011 dell’Oscar Green regionale. Sono emerse importanti risposte in tema di carne che verranno presentate ufficialmente ed in anteprima domenica 10 febbraio 2013 dalle 10.30 nella Sala Convegni della Rocca Sanvitale in una tavola rotonda. L’altra sostanziosa novità è data dal fatto che i macellai di Parma e provincia sono e saranno – al convegno – grandi protagonisti alla pari di cuochi e professori universitari. Verrà data voce a chi in prima battuta si occupa, dunque, di tagliare la carne e proporla al consumatore nelle botteghe, nei banchi al mercato, nelle macellerie. Il convegno, moderato dai giornalisti Sandro Piovani e Andrea Grignaffini, verterà non solo sui modi di cucinare il miglior bollito ma anche su come dare informazioni corrette ai consumatori che devono acquistare la carne.

Programma completo

 

Post Author: Ristoranti d'Italia

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